sabato 13 agosto 2016

..i panini d'estate

  •  i panini
panini-con-la-mozzarella-i-pomodori-ed-il-pane-di-segale-55565068.jpg (248×160)
-pane di segale (o pane di kamut di farina biologica,o pane di frumento integrale, tostati) con una o due foglie di lattuga e:
  1. sgombro (dal vasetto di vetro)
  2. salmone (affumicato o da trancio cotto al forno)
  3. tonno (da vasetto di vetro)
  4. pomodoro fresco e ricotta o quartirolo con una -due foglioline di basilico fresco o origano
  5. frittata alle erbette
  6. gorgonzola (poco), due fette di pera e due noci
  7. rucola o lattughino, un uovo sodo tagliato a fette, un cucc.ino olio extravergine di oliva e pomodoro fresco

  • i pranzi veloci:
-melone o fichi e prosciutto crudo
-insalata di riso basmati alle verdure, tonno o salmone o tacchino o pollo grigliati
-insalata di riso basmati o thay, profumato al limone e foglioline di prezzemolo

L'utilità

La qualità del pasto, ossia del giusto apporto di nutrienti che da esso deriva, e l'impatto glicemico che ne consegue dipende, come ormai avete capito (se seguite il mio Blog) non solo dalle combinazioni alimentari all'interno di quel pasto, ma già dalla scelta del pane, come in questo caso.

Ciò che infatti accomuna i pani che ho portato come esempio, è il mantenimento delle proprietà nutritive di ciascuno, e il loro basso impatto sul rialzo glicemico (che quindi li rendono consigliabili anche ai diabetici):
la segale, per la forma e integrità del suo chicco già originariamente,  il frumento e il kamut (di per sè maggiormente ricco di proteine rispetto al frumento e a minor carico di glutine rispetto allo stesso) per la forma biologica e integrale.
Ricordo a tal proposito che la raffinazione di tutti i cereali (tranne appunto la segale) rendono quell'alimento, nel momento in cui arriva alla nostra tavola, una "semplice fonte di carboidrati", riempitiva dal punto di vista calorico e di sazietà momentanea, ma totalmente priva delle vitamine (presenti nel chicco originario); il basso contenuto di fibre in esso contenuto inoltre (diversamente dalla forma, appunto integrale dello stesso cereale) lo rendono responsabile di un elevato rialzo della glicemia del sangue, una volta assimilato. Per ultimo, la forma di raffinazione, assieme all'arricchimento in glutine di quasi tutti i cereali non biologici, fanno di quel cereale, un possibile responsabile di una irritazione o infiammazione della nostra mucosa intestinale, non più in grado cosi di assimilare, di metabolizzare il cibo stesso, e di "farci digerire " bene. 

Il cosiddetto "pane nero" è ottenuto da un impasto di farina di segale e di farina di frumento, utilizzando un preimpasto madre ricco di lieviti (ancora più acidulo nella tradizione tedesca e austriaca, per l'arricchimento di grani interi nell'impasto. Rispetto ad altri cereali (per esempio il frumento) inoltre è maggiormente ricco di fibre, ha un valore calorico inferiore (a parità di peso) e contiene piccole quantità di fitosteroli, importanti, se assunto costantemente nella dieta quotidiana, per contenere per esempio i sintomi della menopausa quali le vampate di calore. Per il suo maggior contenuto di di carboidrati rispetto alle proteine, e di vitamine (in particolare del gruppo B) e sali minerali quali magnesio, fosforo, potassio e calcio, la segale si presta ad essere un cereale di scelta nelle astenie fisiche e nei recuperi psichici.
Per il suo alto contenuto di fibre favorisce:
la regolarità intestinale, il controllo della glicemia, il senso di sazietà, la conseguente minor persistenza di tossine (di derivazione alimentare) a contatto con la mucosa intestinale

La Curiosità (.....per i più curiosi!)

nel medioevo, tale cereale era conosciuto anche per il grande rischio che questo venisse contaminato da un fungo (il Claviceps purpurea) che aggrediva le coltivazioni in modo quasi endemico e che causava, in chi assumeva il cereale contaminato, una malattia definita ergotismo. Caratterizzata da sintomi più o meno specifici soprattutto a carico del sistema nervoso, quello vascolare, ardore intenso e il cosiddetto "fuoco di San Antonio".
In Omeopatia, la modalità di estrazione, dinamizzazione e diluizione degli stessi principi attivi responsabili di questa malattia* (alcaloidi, ergonovina, ergotossina, ergotamina, acido lisergico, istamina e acetilcolina) li rendono efficaci nel rimedio definito Secale Cornutum, proprio per curarne i sintomi, quali:

-emicrania
-disturbi vaso motori
-disturbi vascolari quali Sindrome di Raynaud
-eretismi ansiosi
*secondo la legge del Similia Similibus curantur

Nessun commento:

Posta un commento