martedì 25 marzo 2014

Primavera: tempo di pulizie ( e di drenaggi)

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Tutti sanno che la primavera corrisponde al tempo di rinnovo e perciò di pulizia. Pochi però ricordano che questo vale anche per noi! 
E cioè per il nostro corpo e in particolare per alcuni organi nobili come il fegato. In questo periodo infatti si passa da una stagione in cui l'energia immagazzinata, ricavata per lo più da un tipo di alimentazione più " pesante" , era finalizzata a far fronte ad un maggior impegno sia climatico che lavorativo, ad un altra in cui, almeno originariamente e teoricamente, il corpo si prepara ad un clima più mite che richiede perciò una alimentazione più leggera. Fino ad arrivare all'estate dove, come sapete, ciò che mangiamo e' fondamentale nel farci sopportare meglio o peggio il caldo tipico della stagione ( e perciò a soffrirla o a tollerarla meglio). E' per questo motivo che l'alimentazione più "fresca" ( vedi prossimo post), e cioè più ricca in alimenti freschi (che per la medicina tradizionale cinese sono yin, a compensare infatti l'eccesso di yang rappresentato dal calore, dalla sudorazione, dalla vasodilatazione etc) e' indicata per contrastare l'eccesso di calore, e per evitare, secondariamente, sintomi quali cali di pressione, astenia e facilità ad affaticarsi per un non nulla, torpore mentale. 
L' organismo umano cioè, ha bisogno, a partire da questa stagione, di purificarsi per ritrovare la forza giusta per affrontare questo periodo di passaggio e per poi accogliere i nutrimenti e l'energia giusta della stagione successiva. Il drenaggio (che si chiama emuntoriale, e cioè degli organi deputati allo smaltimento delle tossine e del sovraccarico, come il fegato e la pelle) e' fondamentale perché permette una sorta di " reset" dell'organismo, che lo liberi dalla zavorra di tossine (comprese quelle alimentari, ma anche quelle emotive e di stress psicologico) accumulate durante l' inverno, e lo predisponga alla nuova stagione. Senza una adeguata pulizia del fegato infatti, e' più facile, in questo periodo incorrere, più frequentemente o con una sintomatologia maggiore, in piccole o grandi allergie tipiche primaverili ( riniti, congiuntiviti, dermatiti cutanee). E sarà più facile sopportare molto male il caldo, con l'arrivo dell'estate  ( con eccesso di sudorazione, facili affaticabilita', disturbi intestinali, cefalee etc).
Tanto più se in questo periodo vi sentite molto stanchi e, contestualmente, lamentate disturbi quali il gonfiore addominale dopo i pasti o già dal risveglio mattutino, e generica difficoltà a digerire, molto utile può essere utilizzare per 30-45 giorni, la seguente preparazione galenica ( potete farla preparare nella vostra farmacia di fiducia, meglio se su prescrizione del vostro medico olistico o fitoterapista), preparata nelle componenti in parti uguali (a.n.a.):

Ficus carica M.G,+
Cardo mariano T.M.+
Tarassaco T.M.+
Curcuma T.M.

A questa miscela potete far aggiungere i seguenti fiori di Bach se vi sentite "appesantiti" anche nell'umore e nella vitalità:

Whyte chestunt ( il fiore del.. Silenziamento dei pensieri inutili e ossessivi),
Crab Apple ( il fiore dei cambiamenti),
Star of Betlem ( il fiore della apatia e del umore depresso) oppure Impatient ( il fiore  dell'impazienza, dell'inquietudine e dell' insoddisfazione perenne).

Della miscela di TM si possono assumere, orientativamente, 25 gtt in poca acqua almeno 15 minuti prima dei tre pasti principali ( oppure 75-80 gtt in un L di acqua da bere durante il giorno); dei fiori potete assumere della miscela 8-10 gtt s. lingua 3/4 volte al di' oppure potete mettere l'equivalente nella miscela di TM già pronta e prendere tutto insieme.
Le preparazioni suggerite si intendono in assenza di patologie specifiche o altre controindicazioni.

lunedì 24 marzo 2014

l'amore? una questione di chimica. E il cibo?

Sappiamo che l'amore, e soprattutto la fase dell'innamoramento è una questione di chimica.
Risultato dello scambio non solo degli ormoni tra i due partners (ferormoni , liberati in modo diverso e assolutamente individuale), ma anche anche di quel cocktail magico che si sprigiona in ognuno di noi al momento dell'atto sessuale, o anche solo del contatto visivo o olfattivo o tattile con la persona che ci attrae. Così è per l'ossitocina che si associa al desiderio sessuale ma anche al riconoscimento olfattivo del proprio partner o della persona amata; la dopamina, liberata nella fase di attrazione, è l'ormone della intraprendenza, della vitalità e del buon umore; le endorfine: liberate durante l'atto sessuale sono responsabili della sensazione di euforia, di estasi ma anche di capacità identificativa del proprio partner attraverso il suo odore.
Allo stesso modo il cibo che noi assumiamo ogni giorno, è sempre fonte di Piacere o di Frustrazione, di benessere e leggerezza mentale o di stanchezza e apatia.
Come?
Alcuni cibi hanno una loro intrinseca capacità di trasformarsi, una volta ingeriti, in ormoni veri e propri o in "mattoncini" che entrano nella costruzione di sostanze più grandi con funzione a loro volta ormonale o neurotrasmettittoriale (ovvero di sostanza deputata al trasporto e alla produzione di un informazione di carattere nervoso). E' il caso del triptofano liberato dai carboidrati (che diventa serotonina) o dello zucchero e del sapore sapido di alcuni cibi che danno una sorte di soddisfazione (temporanea) per azione al livello del centro cerebrale del piacere.
Sappiamo tutti che mangiare un piatto di pasta dà quel senso di soddisfazione e di felicità: questo accade per il rilascio di quella sostanza, principalmente la serotonina, per antonomasia ormone della serenità. Pochi sanno però che mangiare ogni giorno pasta (come la si intende normalmente, e cioè di farina bianca raffinata), magari associata a un pezzo di pane o altro dolce, può indurre la liberazione di un eccesso di sostanze che direttamente o indirettamente (per alterazione della produzione anche autoctona della serotonina a partire dalle cellule del nostro intestino) portano a una sorta di "infiammazione cerebrale", e proprio di quella sua area deputata alla produzione di emozioni e di aspetti dell'umore (serenità appunto, ma anche apatia mentale, malumore, irritabilità etc). Lo stesso accade per una alimentazione ricca in alimenti precotti o sofisticati, ricchi di sostanze quali edulcoranti o altro (per es il glutammato monosodico) , o di eccesso di zucchero di alcuni alimenti (o di sale di tal altri): a fronte di una iniziale e solo effimera sensazione di piacere, quella più prolungata sarà quella di assuefazione , dipendenza e malumore (per una sorta i cortocircuito tra ormoni del benessere liberati dall'area del cervello e altri pro infiammazione) . Con secondaria frequente sensazione di apatia o di scarsa lucidità mentale o voglia di intraprendere progetti.
Esiste invece la dieta del buon umore: questa sarà composta da alimenti buoni, semplici (cioè non sofisticati), ben distribuiti tra carboidrati, grassi, proteine e zuccheri. Ma soprattutto ricca in alcuni cibi vere e proprie fonti di benessere mentale e fisico. E' il caso per esempio degli acidi grassi omega3, contenuti in alcuni olii e pesci dei mari freddi, alcune vitamine e sali minerali (come il Selenio, il Magnesio etc, contenuto nei cosiddetti semi oleosi come le mandorle, le noci, i frutti di mare), l'acido folico della maggior parte delle verdure  (studiato anche per la sua funzione antidepressiva perchè da esso deriva infatti un fondamentale antidepressivo 
endogeno che è la s.adenosilmetionina), la dopamina liberata come suo precursore da alcuni legumi (le fave) , dal cacao etc.

domenica 23 marzo 2014

dove finisce la terapia naturale del fai da te o dell'ultimo improvvisato, e dove inizia la vera Medicina Integrata

Medicina Biointegrata


E' finito il tempo della dicotomia medicina classica/Medicina naturale e Medico/ciarlatani : la ricerca scientifica continua e la passione per l'arte medica fa si che ogni giorno professionisti del settore si mettano in discussione e si impegnino per fornire strumenti adeguati non solo ad affrontare la Malattia, ma già l'Uomo. Ad affrontare cioè, preservandolo, lo stato di salute. Da oltre un Ventennio la Medicina Olistica o Integrata, rappresenta il frutto dell'armoniosa integrazione tra i diversi approcci diagnostici e terapeutici della Medicina accademica e di quella Naturale o Complementare.

Nasce cioè una Medicina basata su pochi punti principali:
-l'individualità di approccio: ogni soggetto è diverso dall'altro, nelle sue modalità di espressione di un sintomo, di ammalarsi, di guarire
-integrazione delle diverse terapie: ogni approccio terapeutico, sia esso farmacologico, omeopatico o fitoterapico,  o nutrizionale, trova la sua collocazione ed efficacia a seconda del momento della vita e del caso in questione
-preservazione dello stato di salute: l'attenzione nei confronti dell'uomo collocato nel suo ambiente, e nel suo percorso evolutivo, ne permette la valutazione delle potenzialità individuali ad ammalare di patologie specifiche, e delle possibili fonti ambientali per favorire o sfavorire tale rischio. 

L'"ambiente", considerato cioè come tutto ciò che è esterno al nostro genoma che ci contraddistingue alla nascita, rappresenta una continua fonte di fattori pro o anti salute; e l'individuazione precoce della costituzione di base di ogni soggetto, diventa importante strumento di prevenzione. Rappresentando la sottostante parte nascosta, più complessa, di un iceberg la cui estremità visibile, solamente, è rappresentata dalla medicina standardizzata, di soppressione di un sintomo o di sostituzione,  quale può essere a volte, quella accademica altrettanto indispensabile.