lunedì 27 luglio 2015

ricette gustose per difendersi dal caldo

Verdure e ortaggi in genere ma anche le spezie ricche di anti ossidanti e di sali minerali, la frutta (in particolare alcuni tipi), alcuni cereali e perchè no alcuni tipi di alghe marine, poco note e a volte, aprioristicamente scartate da noi occidentali, rappresentano le materie prime per creare un mix di colore, gusto, nutrimento, che non deve mancare sulla nostra tavola in queste giornate d'estate. Assieme alle giuste proteine in particolare del pesce poco grasso, dei legumi, delle uova, e in piccola misura delle carni bianche e di alcuni formaggi (in particolare la ricotta, il quark, e i derivati di latte caprino e pecorino), questi contribuiranno a garantirci l'energia giusta che ci serve durante la giornata, il rifornimento di sali minerali e sostanze anti ossidanti...pro vita, senza farci sentire però in modo deleterio gli effetti del caldo di questi giorni o della sonnolenza post prandiale. A tal fine potrà essere utile anche la giusta integrazione con "grassi buoni" derivanti da olii (extravergine di oliva, lino o altri) e semi oleosi (zucca, lino, girasole, sesamo, canapa etc).
Tra i consigli che riporto sempre, sul mio Blog o in ambulatorio, l'importante è scegliere cosa mangiare, non farlo per abitudine, ed esserne felici e soddisfatti.

Oltre che la scelta dei cibi, e la scelta del condimento (che deve essere il più semplice e non sofisticato possibile), anche la modalità di cottura egli stessi contribuirà o meno a farci sentire leggeri e non ulteriormente appesantiti in queste giornate afose. Da preferire: la cruditè, la bollitura e la cottura veloce: i cibi arrostiti, grigliati, fritti, affumicati, tostati e al forno (ad alta temperatura) aumentano infatti la natura "calda" del cibo, addirittura da freddo un cibo assimila il caldo cambiando la sua caratteristica*. Le cotture neutre sono: a vapore, a bagnomaria, bollitura, a pressione, a forno (a bassa temperatura).

Borlotti in insalata

  • 150 g di borlotti o cannellini
  • 1/2 cipolla di tropea
  • 1 uovo sodo (o tofu, per i vegani)
  • olio exv oliva
  • sale speziato
  • aceto di mele o di vino
insalata estiva
  • 300 g di code di scampo sgusciate (vanno bene anche le surgelate, dopo loro scongelamento a temperatura ambiente e lavaggio di risciacquo) o in alternativa gamberetti
  • 1 sp aglio
  • aceto di mele 1 limone
  • 1 cucc.io di semi di sesamo o lino
  • rucola, lattughino o altra insalata a piacere
tostare i semi, saltare in padella con un filo di olio exv l'aglio tagliato a listelle, oppure schiacciarlo
in camicia, e aggiungervi, facendoli rosolare per 3 minuti, le code di scampo.
Aggiungervi il succo di un limone o due cucc.ini di aceto, e far sfumare per 1 minuto
servire mescolandoli alla insalatina (o lattughino o rucola), e condire a piacere


melone o fichi e prosciutto crudo


3 fette grandi di melone (o due fichi freschi grandi )
prosciutto crudo dolce 3 fette

Insalata bizzarra (toscana)

  • due zucchine verdi tagliate molto sottili per il lato lungo
  • 1 pera william o una mela tagliate molto sottili
  • 8-10 pinoli precedentemente tostati
  • grana padano tagliato a scaglie larghe e sottili
  • 1 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di aceto di mele oppure aceto balsamico di Modena
  • fior di sale o sale speziato
il tutto servito a crudo.


  • lattughino
  • 2 carote
  • 2 gambi di sedano
  • 1 zucchina piccola e fresca
  • 2 o 3 pomodori
  • 1 peperone
  • qualche spicchio di finocchio
  • gomasio, 1 cucc.ino
  • olio di sesamo o oliva o lino
  • olive nere( max 4)
  • olive verdi( max 4)
  • sale


Insalata di arance (siciliana)

1 finocchio tagliato a fettine sottili

1 arancia a dadini (o in sostituzione 1 kiwi)

con o senza ½ cipolla dolce,

sale, olio extravergine di oliva 1 cuccc.io


  • 100 g di lattughino
  • 1 zucchina piccola
  • 1 cetriolo piccolo
  • 70 g di tofu rosso (aromatizzato al peperoncino)
  • 3 o 4 fichi molto maturi
  • semi di sesamo a piacere
  • olio di sesamo o di oliva

Insalata di funghi e spinaci o rughetta
  • mezza confezione di funghi champignon freschi tagliati sottili
  • un mazzetto di rughetta o foglie di spinaci
  • gomasio, un cucc.ino
  • semi di zucca e/o di vinacciolo
  • mandorle (max 6)
  • olio exv oliva
  • limone 1

Insalata con avocado 1
  • 1/2 cespo di insalata (canasta, romana o ghiaccio)
  • 1 carota
  • 1/2 avocado (ben maturo)
  • 1 pomodoro cuore di bue
  • 1/2 tazza di fagioli neri o rossi lessati
  • 1 o 2 cucchiai di succo di limone o lime
  • 1 cucchiaino di semi di cumino
  • 1 cucchiaio di cipolla tritata
  • pepe di Giamaica o pepe nero
  • tabasco
  • sale
Insalata di avocado 2
- 1/2 avocado (ben maturo, pulito della buccia e denocciolato, lasciato a tocchetti o schiacciato in 
purea), pomodorini, 3 olive (verdi o nere), cipolla rossa a fettine sottili, 
conditi con olio extravergine di oliva e sale

Insalata rivisitata (greca )

-insalata greca: 1/2 pannetto tofu (in alternativa la feta), 3-4 olive nere, cipolla di tropea, insalata, 
pomodorini, con o senza 3 noci, condita con poco olio exv oliva, sale speziato o normale e aceto

Insalata birichina
  • 60 gr bresaola
  • ½ mozzarella o un pezzo di quartirolo o 50 gr di ricotta
  • 1 mela tagliata a tocchetti
  • olio oliva esxvergine, un cucc.io
  • aceto di mele o balsamico
  • sale speziato


insalata esotica 1(finocchi, arance, rucola, Wakame*)
  • 2-3 arance divise in spicchi
  • 1 cipolla rossa tagliata a rondelle sottili
  • 2 finocchi tagliati a listelle sottili
  • 3-4 manciate di rucola
  • 10-12 g di Wakame (disidratato o precedentemente ammollato in acqua per 10 min)
  • il succo di un limone
  • olio exv oliva
  • 1/2 c zenzero essiccato in polvere o 2-3 scaglie sottilissime di zenzero in radice (precedentemente pelata)
  • qualche ciuffo di aneto fresco
  • sale marino


insalata esotica 2 (spinaci,tofu, uvetta, arba cipollina, Wakame*)

  • 1 pannetto da 300 g di tofu bio al naturale
  • 2 zucchine piccole tagliate a dadini
  • 200 g circa di spinaci
  • 2 manciate di uva sultanina (precedentemente ammollata inacqua per 10 min)
  • 2 sp aglio tagliati a metà
  • 12 – 15 g di Wakame (disidratato o precedentemente ammollato in acqua per 10 min)
  • erba cipollina
  • olio exv oliva
  • sale
-far appassire l'aglio in wok per qualche min. Aggiungervi il tofu, gli spinaci, le zucchine e 
mescolare bene per qualche minuto 
-togliere dal fuoco, aggiungere gli altri ingredienti e condire

Wakame* alga "bruna" ricca di calcio, vit C, vit B e con potere di attivazione del metabolismo



Primi piatti rinfrescanti
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Riso saporito
  • 400 g di code di scampo sgusciate (vanno bene anche le surgelate, dopo loro scongelamento a temperatura ambiente e lavaggio di risciacquo) o in alternativa                                                                                                                                                                                                 gamberetti
  • 1 sp aglio
  • aceto di mele
  • 2 cucc.ini curcuma
  • due fette di ananas fresco


-saltare in padella con un filo di olio exv, l'aglio tagliato a listarelle,
- aggiungervi, facendoli rosolare per 3 minuti, le code di scampo.
-aggiungervi due cucc.ini di aceto di mele, e far sfumare per 1 minuto
- aggiungere la curcuma e mescolare
-aggiungere il riso già cotto e salato (basmati oppure misto basmati, thay, sevatico nero) a fuoco                                                                                                                                                                 spento e mescolare
-aggiungere l'ananas tagliato a dadini


Servire ancora caldo o come piatto freddo

Riso rinfrescante

-far appassire l'aglio (1 sp )in camicia in padella con un filo di olio exv oliva
-aggiungervi il succo di tre limoni e far appassire per qualche minuto (lasciando il limone spremuto
 e tagliato a metà) fino a ridurre a sughetto
-adagiarvi il riso a due minuti di cottura (arborio o basmati) con un pò della sua acqua di cottura e
 mescolare per due minuti.
-aggiungervi a fuoco spento prezzemolo spezzettato sottile (circa un mazzetto grande)

servire caldo o come piatto freddo

dessert:
  • prugna o mela cotta con cannella* 
  • macedonia pazza: frutta tagliata a pezzetti mista tra ananas, pera non troppo matura, mela, e verdura tagliata molto sottile: sedano, carota, zucchina. con o senza due gherigli di noci o uvetta; il tutto condito con limone e poco zucchero di canna o una pallina di gelato.
  • 30 g ricotta con un cucc.ino marmellata non troppo zuccherata o scaglie di cioccolato fondente (può essere usata anche come spuntino alla mattina, fino a 50 g) oppure cannella
La cannella è un ottimo alimento favorevole per la nostra salute: aiuta a digerire e abbassa l'indice glicemico dell'alimento a cui si accompagna (ossia la capacità di quest'ultimo di incrementare la glicemia del sangue e quindi fare fame, sonnolenza, o ingrassare)
Il pomodoro è ricco di anti ossidanti benefici per il cuore; 
le zucchine sono ricche di sali minerali come il magnesio, il fosofro, il potassio, e hanno una funzione diuretica; 
le melanzane, la rucola e il cavolo verza (sono ricche di calcio);
i funghi aumentano l'umidità, utili in chi tende alla disidratazione;
i peperoni sono ricchi in Vit C;
le patate ricche di potassio, sono un ortaggio ad alto contenuto amidaceo, vanno bene a pranzo;
gli asparagi  sono ricchi in vit C, carotenoidi (precursori della Vit A), vit B e calcio, fosforo e potassio;
i finocchi sono dissetanti e riequilibranti l'equilibrio ormonale femminile;
Tra le spezie le più ricche in sostanze anti ossidanti o protettive contro l'invecchiamento o con funzioni specifiche come quella anti gastritica (per la menta) sono: il prezzemolo, la curcuma, l'origano, la maggiorana, la salvia, il timo, la menta.

Una curiosità: una scelta vegana non ben bilanciata può, paradossalmente, corrispondere al rifornimento quotidiano di una alimentazione troppo "fredda", sia d'estate che d'inverno, con, soprattutto in individui o "costituzioni" predisposte, problematiche riguardanti in particolare il sistema immunitario e quello di mineralizzazione ossea, o a quello psico emotivo.
*vedi post precedente

quando il caldo è davvero insopportabile


ci sono giornate, come quelle attuali, in cui non è il martedi o il giovedi ad essere particolarmente caldo, ma tutti i giorni, da più di una settimana a questa parte. E allora come difendersi?
Certo, da tutti i servizi di informazione, più o meno seri, compresi il Topolino, veniamo a sapere che: È IMPORTANTE BERE MOLTO.

Ma cosa vuol dire bere molto? questo consiglio è uguale per tutti ed è l'unico e più importante? la risposta è NO.
Sebbene approssimativamente sia sempre fondamentale bere in modo adeguato, per garantire l'efficienza di tutti i nostri sistemi di eliminazione delle tossine (reni, fegato, cute), è molto importante ricordarci anche che in estate, con il caldo, noi eliminiamo un numero di liquidi maggiore rispetto all'inverno, attraverso la sudorazione. Questo avviene anche durante l'attività fisica, indipendentemente dalla stagione. Oltre all'acqua però in questo modo perdiamo anche alcuni sali minerali come il sodio, il potassio e il magnesio. Se il tentativo quotidiano di ripristinare i liquidi perduti non è associato ad adeguata integrazione di questi sali, il risultato potrà essere di diluire ulteriormente la concentrazione degli stessi presenti nel nostro sangue.

Questo potrà portare a:                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               -maggior senso di stanchezza
-crampi muscolari                                                                                                                                 
-calo di pressione arteriosa                                                                                                                   
-paradossale incremento della ritenzione idrica soprattutto agli arti inferiori                                                                                                                                                                                                                                    -paradossale tendenza a sudare di più                                                                                                                                                                                                                                   I trucchi per evitare tutto questo potranno essere i seguenti:     
  •  Assumere quotidianamente un adeguato* apporto di liquidi e sali: probabilmente, almeno un litro e mezzo, commisurato alla attività fisica giornaliera, integrato con sali di sodio, potassio e magnesio adeguati. Potrà essere utile per esempio aggiungere alla bottiglia di acqua che ci portiamo dietro, almeno 3-4 giorni su sette, due cucchiai di Alkimo, o di Alkaflormirabilis o di Basemix   
  • scegliere COSA MANGIARE. Ricordatevi, e questo consiglio non viene quasi mai riportato nelle fonti di informazione, che IL CIBO contribuisce in modo fondamentale a farci sopportare bene il caldo, oppure a sentirne maggiormente gli effetti negativi, tra i quali anche quelli sopra descritti.                                                                                                             
    Mentre in inverno è importante mangiare cosiddetti cibi CALDI , in estate sono da preferire quelli FREDDI. E a definirli, non è la temperatura**!                                                                                                                                                                                                                        
   Sono "CALDI" i  seguenti alimenti:
  • i grassi in generale
  • i cibi sofisticati e raffinati (per condimenti, salse, intrugli, sughi etc)
  • i cereali quali: frumento raffinato 
  • le proteine animali in particolare della carne   
  • i dolci                  
   Sono"FREDDI" i  seguenti alimenti:    
  • le verdure in genere
  • i cereali integrali
  • i cereali quali il riso integrale il basmati e il thay, il mais, la quinoa, il grano saraceno, il miglio (cereali cioè privi di glutine)     
  • le proteine di origine vegetale (i legumi come i fagioli e le lenticchie, ad eccezione dei ceci)  
    Sono"NEUTRI" (in particolare se ben associati nell'ambito della alimentazione giornaliera) i             seguenti alimenti:    
  • uova
  • pesce non grasso
  • frutta 
  • patate                                                                                                                                                           
  • VESTIRSI IN MODO ADEGUATO:                                                                                               -preferire materiali naturali come il cotone o la seta, evitando quelli sintetici (che non fanno traspirare ed inducono a sudare eccessivamente)                                                                          -preferire i colori chiari come il bianco (che riflette la luce)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    *considerato per un soggetto in salute, senza particolari necessità di ripristino di liquidi; fatevi consigliare dal vostro medico Olistico
               ** la definizione deriva piuttosto dagli insegnamenti di Medicine Antiche Naturali come quella Ayurvedica e quella Tradizionale Cinese. In queste viene riportato all'equilibrio un organismo infiammato in senso oggettivo (con evidenza di infiammazioni articolari o di altri sedi per esempio) o soggettivo (con sintomatologie dolorose o infiammatorie organiche o subdole a carattere degenerativo e di evoluzione verso la malattia) con la sapiente scelta di una alimentazione che abbia il potere "disinfiammante". Lo stesso principio lo applichiamo nella moderna Nutrizione e Nutraceutica, dove l'alimento o il suo derivato farmacologico di integrazione, viene scelto per il suo potere terapeutico vero e proprio (gli w3, il resveratrolo, la curcuma sono solo alcuni esempi di derivati alimentari con funzione di medicinale).                                               

Prossimo Post: ricette facili per combattere il caldo




lunedì 22 giugno 2015

expo:nutrire il pianeta o sapersi nutrire?

"Nutrire il pianeta" o nutrire l'uomo nel rispetto del pianeta?

Ascoltando (in attesa di andarlo a visitare di persona) il ritornello dell'EXPO 2015, la domanda mi è sorta spontanea, e la risposta forse non è così scontata.
Viviamo in un epoca di contrasti:

Da una parte del mondo un bambino si sveglia, inizia la giornata sapendo che dovrà percorrere un sacco di chilometri a piedi per andare a scuola, felice di farlo. Pur sapendo che probabilmente è fortunato, avendo la possibilità di attingere alla cultura, rispetto ad altri bambini di paesi o città vicine che, non solo non hanno questa possibilità, ma neanche quella di arrivare a fine giornata, saziandosi almeno in un pasto. Forse se li incontrassimo entrambi, li vedremmo con un sorriso stampato in faccia, che tutto fà pensare tranne che a un momento di tristezza, di paura per il futuro o di noia.

Dall'altra parte del mondo, nello stesso momento, un bambino si sveglia per andare a scuola, facendo i capricci perchè se non ha proprio quel tipo di biscotto con quella forma e quel gusto (quasi sicuramente troppo ricco in grassi sbagliati) e quel mezzo litro di latte, non fà colazione o minaccia di non andare a scuola. Oppure, se siamo già in tempo di vacanze estive, fà i capricci finchè, fermandosi sotto l'ombrellone, invece che andare a nuotare o a giocare, si accartoccia su se stesso e una macro porzione di lasagna o di spaghetti.

Poco importa che lo spaghetto o la lasagna possa essere considerato un cibo "DOC" italiano, assieme al pomodoro; poco importa che probabilmente quella lasagna è stata fatta in due minuti riscaldandola al micro onde per fare prima (..anche in vacanza); poco importa che quel pasto fatto al caldo, porterà velocemente ad "abbioccare" il bambino e ad impigrirlo ulteriormente o a "stancarlo" privandolo di energia, ma non perchè ha corso tutta la mattina giocando con gli amici all'aria aperta, ma semplicemente perchè ha mangiato un cibo, non sbagliato di per sè, ma sbagliato per lui e per quel momento.
Neanche la responsabilità fosse di quel bambino, e non dei genitori troppo presi con la loro golosità o mancanza di tempo per dedicare la giusta attenzione alla scelta e quindi alla qualità del cibo per la famiglia.

Una reclame sentita l'altro giorno recita: "perchè per noi italiani, MANGIARE, non è solo...mangiare".

A sottolineare il fatto, sacrosanto e verissimo, che il cibo non è e non deve essere solo abitudine, distrazione dalla noia, o sfogo nervoso. Bensì, piacere, momento di condivisione con gli amici o i cari o anche "solo" atto di amore dedicato alla propria famiglia o al proprio figlio, espresso nella cura e nella attenzione dedicata alla preparazione di quella pietanza.

Prima, fino a un ottantina di anni fa, massimo un secolo (quindo non molto), si moriva, anche da questa parte del mondo, per MALNUTRIZIONE. Non c'erano le materie prime, e tanto meno il lusso di poterle scegliere. E subentravano le malattie infettive. Ora, si muore, paradossalmente, per MALNUTRIZIONE: ci sono troppi cibi, e troppo raffinati, il cui arraffamento smisurato e non selettivo, tra gli scaffali del supermercato, dettato da una "voglia" di qualcosa piuttosto che da una vera necessità o semplicemente fame, porta, già nell'età infantile, anche nel nostro Paese, ad uno spaventoso incremento del numero di obesità, nei bambini, e, negli adulti, ad un numero di complicazioni di salute legate alle cosiddette "malattie del benessere" (diabete mellito, malattie cardiovascolari, ma anche tumorali etc).

La realtà però, probabilmente, è che "non è colpa di nessuno", se non di una onda di abitudini e di retaggi culturali, che continua imperterrita nella direzione sbagliata, se non interviene il giusto "argine". Come può essere la giusta informazione, la giusta curiosità, la giusta modalità economica che permetta a noi tutti di scegliere un alimento con libertà, invece che pensandolo come ad un lusso che, "si, mi regalo in questa giornata, a discapito di qualcos'altro".

Allora, accanto alle più innovative e quasi fantasiose associazione gatro-culturali, come chef e tipo di vestito, colore del piatto e significato filosofico, o nuova dieta di tendenza e arredamento adeguato, forse un aiuto in più ci potrebbe venire da occasioni come queste. Dove l'EXPO non sia solo una fiera di esposizione degli alimenti, meravigliosi, di cui è ricca la nostra terra, ma anche l'occasione per  fornire l'informazione giusta, e la sensibilizzazione verso questo reale problema attuale che riguarda la nostra salute.

Pur sapendo che la felicità, passa anche per quello che mangiamo. E, se possibile, nel rispetto del pianeta dove viviamo.


domenica 22 marzo 2015

La salute umana:un discorso di collaborazione


La ricerca per la terapia delle patologie tumorali, flagello del nostro decennio storico assieme alle morti per patologia della sfera cardiaca e cerebrale, è in continua evoluzione. 
Così come è' in continua evoluzione l'organismo umano: non solo nelle modalità culturali e sociologie di interazione con la società, ma anche, quasi insospettabilmente per i più, a livello più " sottile"  . Ossia a livello genetico e a livello dei micro organismi, normali suoi commensali.

Quello che continua ad accadere infatti, con un accezione di darwiniana memoria, è che l'organismo umano è' sottoposto continuamente nell'arco della sua vita, ad "aggiustamenti" di risposta a stimoli dell'"ambiente" esterno: rappresentato quest'ultimo non solo dal contesto "esterno a noi " in cui viviamo (aria, acqua, cibo etc), ma anche da quello "esterno al nostro DNA, con cui nasciamo" ed espresso nelle caratteristiche individuali di ogni organismo umano, e rappresentato dal complesso e interattivo sistema emozionale, ormonale, neurologico e immunitario.

La biologia e la medicina moderna ci insegnano che, solo quando c'è equilibrio tra questi sistemi, si assiste ad un processo di invecchiamento sano ossia fisiologico. Quando invece incorrono eventi della vita troppo "forti" per essere sopportati dall'organismo (perché troppo dilatati nel tempo o troppo intensi), il rischio di incorrere in una precoce insorgenza di malattia o finanche di un invecchiamento malato ( nella sfera cognitiva, quella fisica o quella sociale) è' altissimo.
Ad oggi, i continui studi e le fatiche spese nella ricerca, sono mirati a fornire informazione di precoce riconoscimento di questi fattori "ambientali" di stress (inteso come sovvertimento dell'equilibrio naturale dei sistemi di salute), per una più o meno facile gestione degli stessi.

L'importanza della cooperazione biologica e sociale tra diverse specie, è ben conosciuta in natura. Il comportamento cooperativo, garanzia di sopravvivenza della specie, è ben evidenziabile per esempio nei formicai (dove le formiche operaie crescono le uova della loro regina) oppure negli alveari, dove un tempestivo suicidio delle api della collettività può rappresentare l'unica possibilità di protezione dell'ape regina, in situazioni sfavorevoli.

Anche nell'organismo umano esistono diversi tipi di cooperazioni a stampo sociale.
Nel nostro tratto digerente esistono tra i 500 e 1000 specie diverse di batteri, in grado di coesistere tra di loro e con l'organismo che li ospita, e che sono suddivisi tra batteri "buoni" (simbioniti o parassiti) o potenzialmente "cattivi"(patobionti). Il comportamento collaborativo reciproco della flora intestinale infatti, fa' si che i batteri " si aiutino" tra di loro per trovare "beni comuni di sopravvivenza" (è l'esempio dei cosiddetti siderofori, molecole prodotte da una specie in particolare di batteri, i Pseudomonas per il rifornimento di ferro, rubato all'organismo ospite), o aiutino l'organismo che li ospita, tramite la produzione per esempio di vitamine importanti (Vit B, Vit K etc), a partire dalla flora intestinale stessa. Solo di recente è stata compresa però, a questo livello, un altro tipo di "collaborazione": quella tra l'organismo ospite (l'uomo) e la flora batterica (Microbiota intestinale) a livello di interazione genetica. La popolazione batterica infatti costituisce anche una fonte di scambio genetico (rappresentando il cosiddetto Microbioma), fornendo un patrimonio genetico di molto superiore a quello corrispondente al Dna umano.
Solo il corretto stile di vita, rappresentato in primis dal tipo di alimentazione quotidiana e secondariamente, dall'utilizzo oculato o meno di farmaci (quali antibiotici, antiacidi, lassativi, antinfiammatori, ormonali etc) fa si che queste interazioni continue siano favorevoli al mantenimento dello stato di salute, proprio a partire dal nostro intestino.

I moderni studi di "socio microbiologia" pongono l'accento, sulla utilità di rimozione del "bene comune" di cui si nutrono i batteri, piuttosto che dell'intervento mirato sugli stessi batteri per esempio con l'uso di antibiotici, associato quest'ultimo al rischio di creare resistenze sempre più forti, che rendono pericolosamente inefficaci anche le terapie di nuova generazione.*

D'altra parte, è recente la rivalutazione della terapia così detta "virale oncolotica " nella cura di tumori  e metastasi: virus ingegnerizzati si comporterebbero da macchine biologiche programmabili all'attacco, alla distruzione (oncolosi) o alla induzione al suicidio, delle cellule tumorali e delle loro metastasi (mantenendo intatte le cellule sane dell'organismo umano).**

Quello che molti non sanno o si dimenticano, è che nella nostra quotidianità, noi abbiamo dei mezzi poco costosi, molto pratici e a disposizione di tutti, per dare un ordine alla collaborazione delle diverse cellule, finalizzata alla sopravvivenza e allo stato di salute: l' integrità del nostro tratto digerente.

 Fattori come: 

- eccesso di proteine di origine animale nella dieta

-uso non appropriato o prolungato di terapie antibiotiche a così detto "ampio spettro" o di farmaci antiacidi che alterno il normale PH dell'intestino (con conseguente sovvertimento della flora intestinale, a favore di quella aggressiva e nociva per il nostro organismo)

-tendenza ad una alimentazione "infiammante" (eccesso di cereali raffinati, di dolci, di alimenti sofisticati e raffinati, di latte e formaggi, etc)

-la carenza di micronutrienti fondamentali (quali vitamine, antiossidanti, sali minerali, oligoelementi etc), 

sono responsabili del primario e potentissimo stimolo di invecchiamento patologico, di degenerazione cellulare di tipo tumorale e di insorgenza di malattia.


* gallium-mediated siderophore Quenching as an Evolutionarily Robust Antibacterial Treatment. Ross-Gillespie A et al, "Evolutionarily,medicine,and Public Health",Vil.2014,n1,pp,18-29,2014
**un interruttore per spegnere il cancro.Wolchock JD,in 'le Scienze' n.551, luglio 2014;n.55, marzo 2015

mercoledì 4 febbraio 2015

l'"ambiente" e la nostra tiroide


Molti sanno che la tiroide è una delle ghiandole più importanti del nostro organismo: nota per il suo principale ruolo nel controllo del metabolismo, e quindi della capacità ad ingrassare o a dimagrire, è anche il principale controllore del nostro consumo cardiaco (frequenza cardiaca e consumo di ossigeno), della nostra attività cerebrale (lucidità mentale e capacità cognitive, consumo di energia e produzione di radicali liberi, anche a questo livello), e della funzionalità intestinale (stitichezza o regolarità).
Pochi sanno però, probabilmente, che non è solo la familiarità, e quindi il nostro Dna con cui nasciamo a stabilire se nel corso della nostra vita la tiroide tenderà a funzionare bene o male, ma anche la vita di ogni giorno.
Abitudini alimentari, sostanze inquinanti, modalità individuali di provare emozioni, stress fisici acuti, sono i principali fattori che regolano la salute della nostra tiroide: anche con un DNA identico, come accade nei gemelli "omozigoti" infatti, in cui vi sia "scritta" la famigliarità a sviluppare, da adulto, una forma di tiroidite cronica (per esempio la tiroidite di Hashimoto, anticorpo mediata) , la possibilità di svilupparla o meno dipenderà dai fattori sopra elencati.

Per evitare confusioni, ricordo che la tiroide si può "ammalare" perchè colpita da anticorpi che il nostro corpo auto produce, per una sorta di Tilt immunitario, portando a una forma di tiroidite cronica, oppure perchè "offesa" da uno stress acuto, come un fatto virale, uno strapazzo fisico, una dieta sbagliata, etc, sviluppando invece una forma di tiroidite (o infiammazione della tiroide) acuta. In entrambi i casi il problema può porsi come un difetto di funzionalità della ghiandola (Ipotiroidismo, M di Hashimoto nella causa autoimmunitaria) o di eccesso (Ipertiroidismo, M. di Basedow nella causa autoimmunitaria). 
Nel corso della vita però, piccole variazioni ancora fisiologiche della funzionalità della tiroide, rientrano nella capacità di questo organo di adattarsi all'ambiente, ossia alle esigenze dell'organismo in risposta a richieste specifiche (maggior impegno di lavoro, affettivo etc). E la lettura appropriata di questa condizione è fondamentale, per capire e individuare questo momento naturale e protettivo di reazione, come un aiuto invece che come una patologia da sopprimere con, per esempio l'intervento intempestivo e precoce di un farmaco. E' il caso per esempio, in cui si riscontrano tra gli esami del sangue, la sola alterazione del TSH (ormone messaggero con cui il cervello impone un ritmo di lavoro alla tiroide, a seconda appunto delle esigenze), con normalità invece degli ormoni veri e propri (l'Ft3 -parte attiva dell'ormone-, e l'Ft4 -parte che deve essere attivata, a livello del fegato-). Un esempio molto diffuso in cui queste alterazioni, ancora fisiologiche, si possono riscontrare, è in una contestuale condizione di  anemia: il ripristino di normali valori del sangue (della emoglobina o dei globuli rossi) porta a un riequilibrio della tiroide (la cui sostituzione precoce con farmaco esterno, senza la preventiva correzione della anemia comporterebbe, invece, insorgenza di patologia cronica della tiroide stessa!).

Se fino a poco tempo fa era noto solamente lo IODIO, quale fattore ambientale, in grado di incidere sullo sviluppo di patologie della tiroide (la sua carenza in ambienti di montagna per esempio si può associare a situazioni di ipotiroidismo), ora l'EPIGENETICA (la scienza che studia in che modo e da quali fonti, l'"ambiente" in cui viviamo è capace di condizionare il nostro DNA) ci insegna in modo approfondito e scientifico, che molte sono le sostanze e i fattori che condizionano l'equilibrio di questa ghiandola.
Tra questi, i così detti "Interferenti Endocrini" giocano un ruolo importante. Sono chiamate così sostanze, di natura chimica, o naturale provenienti dal mondo vegetale, in grado di portare a disequilibri della funzionalità tiroidea mimando o sostituendo l'ormone stesso, oppure agendo sul suo recettore (che rappresenta il bersaglio dell'azione ormonale). Tra questi alcuni pesticidi, alcuni conservanti, alcuni saporificatori, alcuni composti liberati dagli utensili che noi usiamo quali per esempio i rivestimenti in plastica (è consigliabile evitare il contatto di recipienti in plastica con sostanze acide o comunque per lungo tempo), alcuni antibiotici o ormoni utilizzati nelle catene alimentari soprattutto di prodotti  proteici di origine animale (prevalentemente la carne) o casearia.

Oltre a questi però gli stessi alimenti o micronutrienti della nostra alimentazione quotidiana , o altri fattori apparentemente innocui, possono rappresentare un aiuto oppure una silenziosa minaccia, al mantenimento dell'equilibrio della nostra tiroide.
Di seguito alcuni esempi.

Tiroide, cibo ed altre sostanze:

Sostante ad azione frenante la tiroide:
-Mercurio e metalli tossici: attenzione al mercurio contenuto nei pesci prevalentemente di taglia grossa (spada, tonno); è preferibile non mangiarli più di una volta alla settimana;

-eccesso di calcio: pasti troppo ricchi e ripetuti in latticini rallentano la funzionalità tiroidea! E' sbagliato consigliarne l'uso eccessivo in pre e post menopausa, periodo metabolicamente molto sensibile ad una fisiologica riduzione della funzionalità della tiroide stessa. In questa epoca infatti,  in cui prioritario è il mantenimento di un equilibrio ormonale residuo oltre che del tessuto osseo e delle mucose, una dieta troppo ricca in grassi saturi e minerali quali il calcio e il fosforo (in rapporto svantaggioso) può comportare un paradossale rallentamento del metabolismo in generale e di quello tiroideo, per una azione diretta del calcio in eccesso ma anche per una ridotta attivazione degli ormoni tiroidei ad opera del fegato (a sua volta più "pigro" nella sua funzione di drenaggio, per una più frequente condizione di sovrappeso presente in questa età);

-antagonisti  nutrizionali: soia, verdure appartenenti alla famiglia delle Crucifere (cavoli. Cavoletti di Bruxelles, rape, senape, broccoli). 

- minerali: Rame, Litio

-Diete sbagliate: diete iperproteiche per periodi prolungati; o dimagrimenti eccessivi in tempi 

brevi. Questo spiega il motivo per cui quando ci mettiamo "a dieta" possiamo incorrere in un 

periodo di blocco metabolico.

Cibi favorenti la funzionalità della tiroide:

- pesce e crostacei ricchi in Iodio, Zinco, Selenio. Un pasto a base di pesce alla sera è molto utile per favorire la fisiologica funzione della tiroide.
- cereali non raffinati: ricchi in Selenio e Magnesio
-alghe: Dulse, Spirulina,Wakame, Nori, Kombu: un ciuffo di queste alghe disidratate (si trovano nei negozi biologici) assunto 3 volte alla settimana, in insalate o zuppe, favorisce il corretto apporto di iodio.
-verdure e alimenti contenenti Ac.Fitico e Ossalico che bloccano il Calcio sono gradite per favorire la tiroide: Rabarbaro, Spinaci, Bietole, Cereali integrali, Legumi.


Tiroide ed emozioni:
 paura di non essere all'altezza, paura di offendere o ferire qualcuno, paura di esprimere le proprie esigenze. Studi recenti dimostrano che lo stress cronico legato alla persistenza di tali emozioni, funge da subdola e afinalizzata attivazione di ormoni "salva vita" quali il cortisolo e la prolattina, in grado di condizionare, indirettamente, anche la funzionalità della tiroide.


La sensibilità della tiroide all' "ambiente esterno" e' quindi molto alta. E' per questo che occasionali, o casuali riscontri laboratoristici di piccole alterazioni della sua funzionalità, possono essere del tutto fisiologici! La normale e reattiva risposta di un temporaneo adattamento della tiroide allo stress vissuto o ad altri fattori, corrisponde infatti, dal punto di vista laboratoristico, alla sola alterazione del TSH, ormone che il cervello usa per indurre un feedback positivo o negativo della tiroide (che produce gli ormoni veri e propri FreeT3, metabolicamente più attivo e Free T4) a seconda che questa tenda a funzionare poco o molto.
Bloccare precocemente questa risposta, potenzialmente fisiologica non fà che indurre patologia da medicalizzazione eccessiva.
L'approccio integrato con un educazione alimentare,  una consapevole scelta di adeguata terapia o altro presidio contenente sostanze ad azione modulatrice della tiroide, e, non ultimo d'importanza, il supporto ad un eventuale disagio emotivo (di tipo floriterapico, fitoterapico, psicoterapeutico o omotossicologico), rappresentano dei validi strumenti utili per il mantenimento o il ripristino dell'equilibrio tiroideo.