sabato 28 gennaio 2017

Alicamenti o alimenti funzionali: utili, necessari o dannosi?




Tema attualissimo, è stato affrontato nel corso della diretta, nella trasmissione PATTI CHIARI, sulla rete nazionale svizzera venerdì scorso, dove sono stata ospite.

Dai servizi svolti, il messaggio arrivato ai più, è a tratti sconfortante, rattristante ma sicuramente fonte di confusione. 

Gli argomenti affrontati sono stati sostanzialmente i seguenti:
- gli yogurt addizionati di probiotici, sono veramente in grado di apportare i fermenti lattici utili per garantire un corretto funzionamento del sistema digestivo, di quello immunitario e di quello cardiovascolare?

-Gli alimenti addizionati in vitamine sono realmente utili per riequilibrare il nostro fabbisogno quotidiano, senza incorrere rischi di sorta per la nostra salute?

-le "insalate" sono realmente alimenti che facilitano il dimagrimento?

Ciò che è emerso è quanto segue:

a) dei probiotici addizionati agli yogurt testati, il quantitativo che arriva al nostro intestino (loro target d'azione) non è sufficiente per esplicare la loro azione, ridotto al minimo dopo l'aggressione avvenuta nell'ambiente acido dello stomaco.
E' incontrovertibile d'altro canto, che i fermenti lattici presenti nel nostro organismo e chiamati "flora batterica", svolgono un ruolo di contributo fondamentale non solo per la funzionalità digestiva (meteorismo, regolarità dell'alvo), ma anche per l'equilibrio del sistema immunitario (sia come battaglione di difesa per agenti batterici o virali esterni, sia di controllo di "soldati ribelli" espressi negli auto anticorpi che stanno alla base di molte patologie su base autoimmune), di quello metabolico (un vero e proprio laboratorio che utilizza, scomponendoli in nutrienti ed energia, o mette in riserva, facendo ingrassare, il cibo che introduciamo), di quello cognitivo e dell'umore, e dell'interazione continua con il nostro genoma*. Affinchè tutto ciò sia possibile però è necessario che l'alimento, o  l'integratore quando necessario, sia scelto in base al suo contenuto in numero efficace (molto elevato ) di batteri , e di specie diverse, capaci anche di resistere all'acidità dello stomaco, primo tratto che devono affrontare (situazione che comunque può variare in piccola misura da soggetto a soggetto, in relazione allo stile di vita alimentare e di abitudini voluttuarie dello stesso). 

b) degli alimenti addizionati di vitamine, la questione centrale che ci si pone riguarda più aspetti:

-le vitamine aggiunte sono veramente in grado, per quantità o tipologia (sintetiche o naturali) di portare il beneficio promesso?
-è possibile che il loro accumulo (in particolare per quelle grasse, nel sistema adiposo, o dei minerali aggiunti) non porti invece possibili rischi per la salute?
-quanto è verosimile che assumendo quell'alimento per cui siamo attratti per la presenza di una determinata vitamina, incorriamo invece nel rischio di accumulo o di introito quotidiano eccessivo (se ripetuto e costante) di altre sostanze contenute in quella bevanda, che nulla hanno a che fare con le nostre reali esigenze del  momento (zuccheri in eccesso, additivi e conservanti o altro)?

c) esistono veramente "insalate bugiarde": 
-quelle in cui di "insalata" c'è solo il verde di una fogliolina, ben contornata però da condimenti che non hanno nulla a che fare con gli ortaggi
-quelle che, anche per il motivo sopra, si accompagnano ad alimenti troppo "sbagliati" perchè infiammanti ( es: carne affumicata, mais in scatolette, formaggi grassi, salse, crekers o surrogati di cereali troppo cotti o fritti e raffinati, etc), che alla fine annullano l'effetto benefico delle verdure
-quelle che vengono utilizzate in sostituzione di un pasto (e che possono comprendere i due punti sopra) con l'idea che siano dimagranti o "leggere"

A parità o addirittura superiorità di calorie presenti in un insalata, la qualità della stessa si definisce per:

-il potere "infiammante" degli alimenti eventualmente contenuti
-il potere di innalzare la glicemia dopo averla mangiata
-la capacità di consumare, paradossalmente, più energie avendo quindi un effetto "dimagrante", favorito dall'impegno che il nostro organismo intestinale e quindi il metabolismo in generale, svolge per digerire quella insalata e gli alimenti in essa contenuti che, indipendentemente dalle calorie presenti di per sè, ci fanno consumare di più mangiandola, rispetto a un altro pasto meno calorico ma anche meno "impegnativo" dal punto di vista, in ultima analisi, termodinamico)
-il potere di fornirci micro o macro nutrienti (fibre, vitamine, sali minerali, acidi grassi essenziali nei "grassi buoni")

I continui aggiornamenti in medicina su come "funziona" il corpo umano e quelli nell'ambito della nutrizione sul potere del cibo, ci permettono però di strapparci un sorriso, sapendo che in realtà, gli ALICAMENTI o ALIMENTI FUNZIONALI o NUTRACEUTICI, alimenti cioè in grado di fornire micronutrienti o molecole in grado di interagire, favorendolo, con il nostro stato id salute, esistono veramente e possono far parte della nostra alimentazione quotidiana. Senza pensare che la loro gestione sia impossibile o troppo difficile o che, per contro siamo destinati a non mangiare nulla perchè non si sa più cosa mangiare.
Alcuni esempi:

-i semi oleosi (zucca, lino, girasole, sesamo): ricchissimi di fitosteroli (reali micronutrienti in grado di abbassare il colesterolo dell'alimento che si accompagna con la loro assunzione), molte vitamine (del gruppo B , folati, vit E, etc),  minerali (zinco, magnesio, rame, calcio per esempio), e acidi grassi benefici per la salute (acidi grassi w 3 e w6)

-la frutta secca a guscio (noci, noccioline, mandorle) : incredibili fonti degli micronutrienti dei semi oleosi, con l'aggiunta anche di proteine nobili (vegetali), e di altre vitamine (es Vit D per le mandorle)

-i semi di papavero: ricchi di vitamine (E, calcio, fitosteroli e altre sostanze ad azione sedativa del sistema nervoso centrale)

-i frutti e le bacche e le verdure rosse/blu: ricchissime di polifenoli (sostanze importantissime nell'equilibrio anti ossidante dell'organismo) e antocianine (molecole in grado, tra le altre funzioni, di abbassare l'assorbimento del colesterolo derivante dagli alimenti che le accompagnano).

-le alghe marine (vedi anche altri post su questo blog): fucine incredibili di sali minerali e vitamine 
..e altri.


Il trucco sarà allora scegliere questi alimenti introducendoli quotidianamente, variandoli, nella nostra alimentazione, utilizzandoli nelle giuste combinazioni, in modo che un pasto possa diventare:

-fonte di energia giusta
-fonte di nutrienti giusto
-fonte di veri e propri aiuti per la nostra salute
-fonte di soddisfazione per il palato e per la sazietà

il prossimo post sarà dedicato alle" insalate funzionali" (vedi anche post: per le feste o i panini d'estate o le sere d'estate).





*si veda altri posto su questo blog sulle multiple funzioni svolte dal nostro intestino 

domenica 11 dicembre 2016

per chi studia


I prossimi eventi

corsi per Farmacisti:

19 marzo 2017  Genova:         

 Le patologie del tratto gastro-intestinale in chiave omeopatica e costituzionale

5 novembre 2017 Torino:

 Le patologie del tratto gastro-intestinale in chiave omeopatica e costituzionale

Corsi per Medici:


19 febbraio 2017        BOLOGNA   
  
  Lo squilibrio ormonale come effetto infiammatorio nello stress e nella sindrome metabolica

9 aprile  2017      ROMA                 

 Lo squilibrio ormonale come effetto infiammatorio nello stress e nella sindrome metabolica

7 maggio 2017            VENEZIA
          
  Lo squilibrio ormonale come effetto infiammatorio nello stress e nella sindrome metabolica

A breve verranno pubblicate anche sedi (tra Milano e Torino) e date per i seguenti corsi, aperti a medici, nutrizionisti, biologi, psicologi:

-nutrizione Biointegrata
-Medicina Antiaging e di prevenzione
-Psiconeuroenocrino immunologia dell'alimentazione

Conferenza aperta al pubblico:
13 gennaio 2017 c/o cooperativa Aurora, presso l'ex scuola elementare di Piazza Dante, CODROIPO (UDINE); inizio ore 20.30:

"come lo stress influenza la nostra salute"


Ringrazio tutti quelli che, come me, hanno sempre voglia di imparare


venerdì 9 dicembre 2016

oltre l'ostacolo, lanciare il cuore

Nell'equitazione, che più che uno sport forse è da considerarsi una "educazione alla vita", c'è un aspetto imprescindibile:  il rapporto che si instaura tra cavallo e cavaliere (o amazzone) di rispetto reciproco,  di "timoroso abbandono", di rilassata attenzione e di dolce comando.

E' un allenamento continuo, a non aver paura, ad affidarsi con  fiducia, in una conoscenza continua dell'altro, dei suoi bisogni, dei suoi difetti, e  delle sue debolezze, pur mantenendo il proprio carattere.

Non può essere insicura la mano che conduce un cieco, così come non può essere indecisa, nè aggressiva, la mano che guida il cavallo.

E nel momento in cui il cavaliere capisce il giusto mix tra determinazione e dolcezza, nel condurre quelle redini, e fiducia in chi ti sta portando, il risultato è un qualcosa che va al di là della semplice ragione; del semplice giusto o sbagliato. E' un emozione viscerale che più riporta all'istinto di libertà, di seguire ciò che veramente senti e provi, anche affidandoti, per un momento, a qualcuno, che ti saprà per questo ricompensare.

Nel salto a ostacoli, quando ti avvicini alla traiettoria del salto, devi concentrarti per prepararla bene, senza paura ma con la attenta rilassatezza, arrivando in direzione dello stesso già pronta, per "lanciare il cuore oltre l'ostacolo'" e superarlo. Quando hai l'ostacolo davanti cioè, devi guardare oltre, affrontandolo così senza paura, ma con la consapevolezza di esserci arrivata preparata, e pronta per quello dopo.
Una volta saltato, non puoi soffermarti a pensare se ciò che hai appena fatto è andato bene o se e cosa hai sbagliato: perchè hai un altro salto subito dopo da fare, e per il quale ti devi preparare, solo a mente lucida, e con tranquillità.
Nè tantomeno all'inizio del percorso, puoi permetterti di angosciarti  o andare in ansia pensando a tutto quello che ti aspetta, ma solo impegnarti al massimo per fare bene e tranquillamente, un ostacolo alla volta.

Questi sopra sono tre insegnamenti alla vita che possono esserci utili nella nostra quotidianità:

- quando ci prepariamo a un esame, a una presentazione di lavoro importante, o a una sfida nella vita, l'impegno che dovremo mettere è nel preparare quel momento, con dedizione,  correttezza e rispetto e fiducia nel lavoro fatto, in modo da arrivare al momento rilassatati, trovando inevitabilmente tutta l'energia e la lucidità mentale che ci permetterà di fare al meglio, quella sfida, godendo del momento ( e senza l'ansia e l'insicurezza che ci porterebbe solo al rischio di sbagliare o di rendere poco rispetto alla nostra preparazione)

- nei fatti di lavoro, sicuramente guardare a mente fredda (una volta "finito il percorso") a quanto appena svolto, ci permetterà di accumulare esperienza e imparare dai possibili errori. Ma sia in questo campo che, sicuramente nell'ambito affettivo, una volta passato un evento deludente o rattristante o comunque fonte di sofferenza, sarebbe bello guardare a ciò che deve ancora arrivare, preparandosi a questo (in tal caso con il cuore aperto e non condizionato), senza rimanere zavorrati al passato. Che può rappresentare una sorta di "freno a mano tirato" per il nostro atteggiamento ad accogliere tutto quello che la vita ha ancora da darci, sottraendoci così anche la energia disponibile (magari poca) per affrontarlo.

- all'inizio di una giornata pazzesca di lavoro, o di una settimana allucinante, o di un mese che sembra che il mondo si sia accanito su di noi dimenticandosi che abbiamo anche il diritto di respirare ogni tanto, l'importante è organizzarsi. La necessità è quella di ottimizzare le energie, in modo da arrivare, e al meglio, alla fine della giornata, della settimana o del mese. Avendo svolto tutti i compiti (gli ostacoli del percorso ) uno alla volta, e solo dopo aver pianificato e memorizzato tutto il percorso, permettendoci così di concentrarci su ciò che stiamo facendo, dando una scaletta di priorità, e non pensando a quello che dobbiamo ancora fare (che ci toglierebbe solo concentrazione, capacità di svolgere al meglio il compito, creandoci ansia e insicurezza). In questo modo, la possibilità di riuscire a tenere duro, ma con la giusta concentrazione ( e quindi massima resa), vedendo anche la prospettiva della...fine dei lavori, ci permetterà di arrivare a fine giornata settimana o mese, stanchi ma soddisfatti, pronti ad accogliere il meritato riposo. Per poi ripartire. Quante volte invece di fronte a tante cose da fare, reali, o frutto della nostra già presente ansia, perchè non necessarie o prioritarie (nell'organizzazione famigliare o sul lavoro), andiamo letteralmente nel pallone pensando di dover o voler farle tutte insieme (per una sorta di effetto illusorio di buona coscienza). Conseguendo il risultato che a fine giornata non abbiamo concluso nulla e siamo privi di energia, demoralizzati o innervositi perchè non soddisfatti, o già in un meccanismo di ansia attivato per cui sarà ancora più difficile essere lucidi il giorno dopo (continuando così questo meccanismo vizioso deleterio e dispersivo di energia, soddisfazione e autostima, perchè incapaci, nel momento giusto, di rispettare veramente le priorità e perseguirle, una alla volta).


nel prossimo post :le piante adattogene, capaci di sostenerci nell'impegno della giornata o del mese, e i fitoterapici efficaci nelle espressioni sintomatologiche di ansia o depressione






lunedì 14 novembre 2016

la spesa funzionale?

La frase che molto spesso mi si ripete in ambulatorio, detta da un uomo o da una donna, che sia venuta da me per un problema di salute o di recupero del peso forma, è:
ma Dottoressa, come faccio per mangiare bene alla sera  il più spesso possibile, nell'arco della settimana, quando arrivo trafilata a casa, visti i numerosi impegni di lavoro, famiglia etc etc?
E la risposta è: cercando di organizzarsi!
E il primo passo è proprio la spesa giusta, "funzionale" per fornici alimenti che, in diverse combinazioni e gusti, ci "salvano" la settimana, o almeno sei giorni su sette.

  •  le verdure giuste:
  1. disponibili per vellutate calde, nutrienti e "morbide al palato", anche per quello dei bambini:

-zucca,
-carote
-a scelta tra porro, zucchine, cavolfiore,
-patate
-funghi
-cipolla bianca
-verza

    2. disponibili per minestrone o brodo vegetale
- verdure a scelta anche tra coste, biete, spinaci, zucchine etc
-sedano, carote, cipolla per un brodo vegetale (in alternativa a uno liofilizzato biologico, senza lievito, sempre utile da tenere in dispensa)
-la verza può risultare un buon jolly: sbollentata e utilizzata per fare involtini farciti a piacere; oppure saltata in padella con uno spicchio di aglio rappresenta un ottimo contorno.

3. verdure a piacere fresche da fare in insalata (per ricette guarda anche i precedenti post), o cotte  tipo ratatouille (a piacere: peperoni, zucchine, spinaci etc); o cavoletti di bruxelles all'aglio olio e peperonicino: previa cottura in acqua, saltati in padella).


  •  aromi e spezie giuste

-cipollotti,
-aglio
-sedano
-rosmarino
-curcuma
-peperoncino
-cannella

e a piacere

esempi:
vellutata di patata e carote; di zucca; di porro, zucchine e cavolo, funghi e zucchine verdi, zuppa di cipolla, brodo vegetale o minestrone di verdure
...e sono già otto possibilità di portate di inizio cena: calde, buone, nutrienti


tempo di preparazione: 
5 minuti di preparazione + 10 minuti di cottura (un pò di più per la zuppa di cipolle)

  • gli alimenti proteici per la seconda portata:
  1. uova: come frittata, strapazzate con un pò di curcuma e pecorino, alla coque con un contorno, etc, tempo: 5 minuti di cottura + 3 -5 minuti di preparazione verdure per frittata
  2. i fagioli: Borlotti, lenticchie, azuky, i ceci e tanti altri, nell'ottica del.."ho poco tempo", anche quelli precotti in barattolo di vetro, possono aiutarci molto, mangiati così o in accompagnamento all'uovo o verdura cruda, o della ricotta, oppure come passata. Se invece abbiamo avuto la freschezza, al momento del risveglio mattutino, di mettere in ammollo quelli secchi (comprati nella spesa funzionale della settimana scorsa), possiamo sciacquarli bene e cuocerli su un soffritto (solo rosolata) di sedano, carota e aglio, a seconda del tempo a disposizione in pentola normale o con pentola a pressione, o usati per fare delle polpette Tempo: 5 minuti se precotti, 20-30 se da cucinare
  3. i legumi possono essere usati, una volta alla settimana anche nelle zuppe tipo orzotto o zuppe di cereali e legumi; in questo caso, o tireremo fuori dal freezer al nostro risveglio mattutino e per la sera,  la zuppa precedentemente preparata, oppure usiamo i preparati che non richiedono ammollo per cuocerla al momento: su una rosolata di sedano, carota e aglio, passiamo la nostra zuppa e la copriamo di acqua, cuocendola per il tempo specificato sull'etichetta. Normalmente: tempo di cottura 15-20 min
  4. i fagiolini: da considerarsi più come alimenti proteici che verdure, possono rappresentare una divertente alternativa a un antipasto sostanzioso o a un secondo veloce: sbollentati e ripassati in forno avvolti da lardo di colonnata o pancetta del norcino Tempo: 10 minuti da ebollizione + 2 minuti in forno 
  5. carne: nella mia foto di questa sera ho scelto la macinata di vitello, ma qualsiasi carne può fare il nostro uso "veloce": fettine o bracciole o filetto di vitello, manzo, lonza etc. Se abbiamo poco tempo , con la macinata facciamo l'hamburgher o un "ragù " con verdure da mangiare come secondo; se abbiamo qualche minuto in più, la usiamo come farcia per riempire involtini di verza (precedentemente sbollentati) e passati in forno per 5 minuti con o senza gratinatura finale con un pò di grana o pecorino, oppure le polpette (facile: prezzemolo, aglio, poca mollica bagnata di latte oppure pan grattato: al forno oppure in padella con latte di soia di riso o di mucca e curcuma) Tempo: 5 minuti di preparazione più 2 minuti di cottura o 20-30
  6. il pesce. Nella mia spesa ho scelto il trancio di salmone fresco: da fare al forno con un rametto di timo. L'alternativa è altro pesce da fare al forno (rombo o halibut, o altri da associare a pomodori, come branzino, orata, merluzzo etc) oppure spadellato con pomodorini e uno spicchio d aglio o chips di sedano (filetto di branzino, orata, platessa, persico, etc) Tempo: 15 minuti in forno a 180° oppure 10 minuti di cottura in padella previa preparazione in 5 minuti
  7.  ricotta. L'unico formaggio che consiglio alla sera: con vellutata di verdure o verdure fresche o fagiolini, cosparso di un pò di curcuma, un pò di olio di oliva exvergine, e un cucc.ino di semi misti (lino, girasole, sesamo, zucca: il grasso buono dei semi o dell'olio, favorisce la digestione del formaggio). Con la ricotta possiamo inoltre preparare ottimi tortini, da farsi al momento, oppure  (precedentemente preparati, vedi ricetta da altri post su questo blog) da tirar fuori dal freezer 10 minuti prima. Tempo : 10 minuti di preparazione + 10-15 di cottura al forno a 180°
  8. un hamburgher vegetale: da tenere in freezer, o da dispensa o da frigo (a seconda del tipo: da scegliere preferibilmente biologici ma soprattutto i più semplici, non impanati, con meno nutrienti "estranei" possibili, tra fecola, glutine, lattosio etc; possono essere di soia, di ceci, o misti alle alghe, etc, solo di verdure o di alcuni cereali che vanno bene per la sera: quinoa, grano saraceno, miglio per es). Tempo di cottura: 5 minuti scarsi passato in padella

esempi:

le fonti di proteine sopra riportate possono essere acquistate nella spesa settimanale e tenute in frigo o, per la sicurezza di conservazione, in freezer da tirar fuori e scongelare la mattina per la sera stessa.



  • il necessario per il dessert
  1. poca ricotta su crumble di amaretti, impastata con poca buccia di limone, servita con poco miele , una spolverata di cannella e pinoli tostati; o scaglie di cioccolato fondente
  2. cioccolato fondente: da gustare da solo, o con cannella e con bacche di gogj o due noci o mandorle o 1 fico secco
  3. una tazzina di mirtilli con scaglie di cioccolato fondente, con o senza una spruzzata di cannella
  4. mezza banana saltata in padella o in forno con cannella
Tempo di preparazione: 2-5 minuti


Da ricordare che le vellutate o minestroni di verdure sono preferibilmente da servire con un cucc.ino di olio extravergine a crudo e di curcuma (per esaltare le proprietà anti ossidanti, anti tumorali, vitaminiche e di stimolo digestivo, degli stessi). 
Curiosità: anche per i più piccoli, per non entrare nell'abitudine di assumere ogni giorno (anche se in piccola misura) gli stessi alimenti (abitudine deleteria per il nostro intestino e per il nostro sistema immunitario), al posto del formaggio grana da spolverare sulla minestra, può essere usato il pecorino, la ricotta fresca magra o il gomasio (sale si sesamo ricco di calcio, senza lattosio o caseina che, alla lunga, possono sensibilizzare il sistema immunitario ).
Semi misti, di chia, di cumino, di finocchio o anice possono essere inoltre aggiunti a piacere alle verdure cotte, crude ( per favorirne la digestione) o alla frutta (per abbassarne il potere glicemizzante e per fornire all'organismo vitamine e sali minerali importanti).

Il tutto da una spesa che copre sicuramente almeno sei giorni alla settimana, lasciando il settimo alla improvvisazione, o ... all'uscita a cena fuori.

e buon appetito a tutti!

domenica 9 ottobre 2016

Il nuovo paradigma salute

Il sottile passaggio tra stato di salute e malattia, corrisponde a uno 'spazio' , che i moderni fisiologi e neuro fisiologi definiscono omeodinamico o di lifespan, condizionato in continuazione dallo stile di vita quotidiano.
Questo 'condizionamento' ne determina una risposta, in continua evoluzione, che in ultima analisi e' di ADATTAMENTO alla vita. Ma questa risposta può essere di tale stravolgimento dei 'normali' parametri di equilibrio dell 'organismo, che la fisiologica reazione di adattamento rappresenta sì un NUOVO EQUILIBRIO, ma già in uno stato MALATTIA!
La nuova scienza che definisce lo stato di salute come l'integrazione dinamica e multi direzionale dei sistemi Psichico, Neurologico, Endocrino e Immunitario (PNEI), definisce lo stato di adattamento allo STRESS, che ognuno di noi vive ogni giorno, rappresentandolo non come un fattore di disequilibrio, ma già UNO STATO DI SQUILIBRIO O PRE MALATTIA.
Gli studi a tal riguardo, iniziati con il neuro fisiologo Seyle nel 1936, proponevano un concetto che ad oggi, reinterpretato scientificamente, pone le basi per un nuovo paradigma della salute, ossia la MEDICINA BIOINTEGRATA .

È' così che, qualsiasi fase della vita, dall'infanzia alla senilità, rappresenta un momento, in questa continua REAZIONE DI ADATTAMENTO ALLA VITA, che può essere di reazione -ALLARME, o di reazione-RESISTENZA, o di reazione -ESAURIMENTO.
L'aspetto triste e su cui porre l'attenzione è che le tre fasi, non corrispondono a un momento cronologico di epoca di vita anagrafica, ma a una FASE di vita specifica. Già nell'infanzia infatti, il susseguirsi di fattori "stressanti" ossia di sconvolgimento di quello spazio omeodinamico di salute, possono rappresentare, per la loro intensità o durata, i promotori di una precoce evoluzione della fase di allarme in quella di esaurimento, non pertanto necessariamente correlata alla età anziana o all'invecchiamento!

Per fattori sì"stressanti", la moderna scienza individua non solo fattori emotivi,  ma anche virali, tossici, chimici, alimentari, metabolici che, in ultima analisi comportano una reazione dell'organismo di scomposizione, momentanea o duratura (e quindi nociva) dello spazio omeodinamico di salute.

Questa fase di reazione, positiva di adattamento efficace e quindi benefico, o negativa e quindi di induzione a un invecchiamento precoce e/o a uno stato di malattia, è rappresentata da una attivazione del cosi detto "ASSE IPOTALAMO-IPOFISI-SURRENE" , che non è altro che la risposta ISTINTIVA dell'organismo finalizzata alla sopravvivenza!
La stessa, del nostro predecessore uomo di Neanderthal che inoltre, per sopravvivere, rispondeva non solo attivando (istintivamente, a partire da uno stimolo incondizionato di quella parte del cervello rettile, antico, che risponde direttamente agli istinti alla base di funzioni per la sopravvivenza come  RIPRODUZIONE, LOTTA, FUGA, NUTRIZIONE, a seguito di emozioni quali per esempio la PAURA) questo asse di cascata ORMONALE, ma anche il sistema vascolare e metabolico ad esso associato che, guarda caso, è finalizzato a favorire ciò che serve all'organismo, per assicurarsi la sopravvivenza, ossia: avere fame ( per procacciarsi il cibo), provare piacere (per riprodursi), attivare sitemi vascolari di incremento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca (per far arrivare maggior sangue ai muscoli e darci la possibilità di scappare), e di aumentare la glicemia nel sangue (per fornire energia ai tessuti).

Ciò che per tanto tempo si è dimenticato, e che ora viene reinterpretata nel nuovo concetto fisiopatologico di salute, è che questo meccanismo, originariamente "salvavita", perde di efficacia, e diventa addirittura nocivo e deleterio per la nostra salute, quando attivato persistentemente, e in modo afinalistico.
Questo succede per esempio quando nella nostra quotidianità non abbiamo modo di sfogare le nostre emozioni, di esprimere le nostre esigenze o semplicemente "di dire la nostra", creando così conflitti che, da EMOZIONI, si trasformano in "SQUILIBRI ORMONALI, NEUROLOGICI O DEL SISTEMA IMMUNITARIO O METABOLICO".

In questa fase di ADATTAMENTO INEFFICACE (perchè non proiettato a una reazione di sopravvivenza vera ma a una, di fatto NON REAZIONE, con però sottende a uno stato ormonale dello stress attivato) il soggetto, indipendentemente dalla sua età andrà incontro a

espressioni sintomatologiche (o funzionali):
-reazione "pseudo allergiche" (riniti vasomotorie, dermatiti o situazioni eczematose cutanee)
-ipertensione arteriosa border-line, angina pectoris
-alterazioni della sfera cognitiva o dell'umore (ansia, attacchi di panico, depressioni minori, disturbi del comportamento alimentare etc)
-alterazioni del sistema digestivo: sindromi colitiche o dispeptiche (di "cattiva digestione gastrica o addominale)
o già di malattia (o organiche):
-infarti miocardici e eventi cerebrovascolari,
-alterazioni del sistema neurologico o cerebrale cognitivo (sclerosi nervose, demenza)
-malattie metaboliche (diabete mellito, etc)
-sindromi immunitarie e autoimmuni dei diversi sitemi: tiroidite di Hashimoto, Celiachia, malattie reumatologiche su base autoimmune)
-malattie infiammatorie gastro intestinali (ulcere, esofagiti erosive, M di Crohn etc)
-malattie degenerative cellulari (tumori)
-etc


La comprensione tempestiva di questo nuovo paradigma, avvalendosi di un APPROCCIO INTEGRATO basato su:

- modulazione della reazione allo stress: psicologica, ormonale (meditazione, floriterapia, fitoterapia ormono adattativa, coaching  etc)
-modulazione delle fonti e degli stati di infiammazione: alimentazione. ripristino del sistema funzionale ENTERICO (intestinale) di barriera, ormonale, immunitario e di interazione genetica
- ripristino dei sistemi ormonali "reattivamente" alterati: tiroide, sistemi ormonali gonadici (funzionalità ormonale riproduttiva),  surreni (e ormone cortisolo), epifisi (e ormone serotonina e melatonina), tessuto endocrino adiposo, ormoni metabolici

porta alla reversione di quella fase reattiva di adattamento patologico, verso l'originario equilibrio, rinforzato.





PROSSIMI EVENTI ECM PER MEDICI:
Lo squilibrio ormonale come effetto infiammatorio nello stato di stress e nella sindrome metabolica

Torino 9 ottobre 2016
Milano4 dicembre 2016



mercoledì 14 settembre 2016

La libertà consapevole, di una scelta terapeutica




Le pagine di alcuni tra i più importanti quotidiani di oggi, hanno posto l'attenzione su un argomento tanto importante quanto 'pericoloso': pericoloso perché in esso si affrontano tematiche riguardanti non solo la salute dell' individuo, ma anche la sua libertà di scelta e di adeguata consapevolezza.

Di fronte al riscontro diagnostico di una patologia in atto, l'individuo reagisce, mosso da diversi fattori, o in tempi diversi:
- le emozioni
- i consigli di amici e conoscenti
- le informazioni più o meno scientifiche e realistiche trovate su internet
- rivolgendosi alla ' via classica' del medico Curante o dello specialista universitario o ospedaliero
- rivolgendosi alla via 'alternativa'

Ancora ad oggi, 14 settembre 2016, troppo spesso manca un canale comune di informazione, chiara, esaustiva, completa , che fornisca al soggetto il supporto adeguato, proprio nel momento del bisogno, dove anche la possibilità di affidarsi al terapeuta, che non sia privo di umanità o sia superficiale, fa parte della terapia. 
Con il rischio che, invece che una informazione integrata, ne arrivi al soggetto una 'cozzaglia' , fuorviante e dispersiva o a tratti contraddittoria o, ancora, che da parte sia del paziente, che dei 'tecnici del settore sanitario'( medici, farmacisti etc), che degli organi di informazione, si metta nello stesso calderone tutti gli approcci terapeutici non ' classici', in maniera indistinta; per cui, per i più:

- l'OMEOPATIA diventa l'insieme di tutte le terapie non convenzionali ( non distinguendola per esempio dalla fitoterapia)
- la terapia non farmacologica comprende indistintamente tutto ciò che non sia farmaco vero e proprio.

Questo porta a far si che :
-un soggetto che assume un rimedio pensandolo come 'omeopatico' non sa (assieme al suo medico curante), che quello in realtà è un fitoterapico che, per le sue proprietà di bio disponibilita, farmacologia e farmaco dinamica, una volta introdotto nel nostro organismo, si comporta da vera e propria molecola farmacologica con quindi, la sua azione specifica, ma anche la possibilità di qualche effetto collaterale oppure, di qualche effetto sinergico o di controindicazione con altri farmaci veri e proprio che il paziente magari sta assumendo;
 vengano vanificati, o semplicisticamente accomunati con approcci terapeutici o pratiche che nulla hanno a che fare con una coscienza medica, scientifica, o anche solo di buon senso, i continui , consistenti e trasparenti studi scientifici inerenti la fitoterapia e la nutrizione, che vengono portati avanti con fatica, i,pegno e professionalità, e che ben ne dimostrano l'efficacia, non solo nel coadiuvare terapie in atto, ma anche nella prevenzione e nel riportare l'efficienza di sistemi organici, tissutali e ormonali
- contribuendo a rendere integralista e esclusivista la scelta del paziente, basata alla fine su troppe poche informazioni corrette e oggettive invece che su di una conduzione complementare e, appunto, coscientemente integrata.

Solo dalla collaborazione mossa dal l'intento comune di far ricerca e di far chiarezza nelle informazioni date che diventano scelte terapeutiche, si può trovare il rispetto per la persona, nell'obiettivo di preservare la sua salute, con una attenzione individualizzata.



Ringrazio tutti quelli che come me, si impegnano ogni giorno nella ricerca e nello studio, cercando di offrire l'informazione oggettiva e quindi l'aiuto per una scelta terapeutica più appropriata.





mercoledì 17 agosto 2016

la miglior terapia dell'estate

ecco la ricetta:
giornata dedicata a noi stessi, all'aria aperta, endorfine q.b
solo un pizzico di eccitazione e intraprendenza
sole q.b. 
frutta e verdura appena raccolti q.b.

Preparazione:

partite da soli, o in compagnia degli amici o compagni/e per una giornata da trascorrere all'aria aperta.
armati solo di :
-mente libera
-no timing (o orari precisi)
-buona ( o anche nessuna) compagnia
-il necessario per prepararvi un pasto da pic nic
-abiti freschi

Andate,  scegliendo un alternativa alle mete fantasmagoriche di posti incredibili e gettonatissimi, ma troppo carichi di aspettative spesso disattese o che richiedono comunque un impegno o un condizionamento, o foriere esse stesse di tensioni famigliari o amicali. Optate per una campagna di un amico o di un conoscente che abbia bisogno di aiuto per raccogliere i frutti maturi al punto giusto dagli alberi (di cui poi sarete ben compensati con la marmellata che vi preparerete a casa), o gli ortaggi dall' orto (volete mettere la soddisfazione di prepararvi un insalata o qualche piatto succulento e colorato, con la materia prima raccolta con la fatica delle vostre braccia e il sudore-neanche tanto-della vostra fronte?)

Passate la giornata così, liberamente, senza farvi guidare da incombenze o orari predefiniti, ma invece solo dal languorino del vostro stomaco che vi segnalerà che è ora di fare una pausa, al fresco dell'ombra, e di godervi un meritato pasto. Per poi ripartire finchè la luce del crepuscolo vi segnalerà che è ora di sospendere il raccolto, per fermarvi a preparare la cena, o a riposarvi e far due chiacchiere. E magari perchè no, subito dopo, a cercare le stelle cadenti.


..non serve una esperta in Antiaging, Nutraceutica e PsicoNeuroendocrinoimmunologia per dirvi che, quanto sopra è una tanto semplice quanto efficace ricetta del buon umore, del benessere fisico, mentale e digestivo.

certo potrei ricordarvi che:
-la spensieratezza e il movimento aerobico all'aria aperta, apporta un giusto quantitativo di quegli ormoni della felicità, le endorfine, così importanti per sostituire gli effetti deleteri delle incombenze quotidiane. Riducendo inoltre il carico di altri ormoni (adrenalina e adrenalina), nostri normali compagni di viaggio nella quotidianità, responsabili al tempo stesso dell'eccitamento, ma anche della tensione/ansia o della paura, e che invece, con questa ricetta vengono abbassati, apportando solo l'effetto positivo, invece che quella negativo, anche grazie alla Dopamina, ormone che sprigioniamo nel momento in cui intraprendiamo qualcosa di nuovo, imprevisto e piacevole.
-l'esposizione al sole, nella modalità non dannosa, ossia anche solo per 20 minuti al giorno nelle ore innocue, porta alla giusta attivazione di Vit D, vero e proprio ormone con proprietà ampie non solo di riequilibrio del calcio, ma anche anti tumorali e di stabilità dell'umore (e di cui ormai quasi il 80% delle persone, magre o in sovrappeso, sono carenti) 
-la frutta e verdura appena raccolti rappresentano ottime fonti di  vitamine, anti ossidanti e nutraceutici indispensabili per la nostra salute, tanto più se freschi, poco cotti o crudi, e non sofisticati

                                                  ...ma vi augurerò solo, buona giornata, e buon appetito!